domenica 31 gennaio 2010

PER I BUONI VACANZE SI PUNTA ALLA CAPITALE

Arrivano anche per il Trasimeno le prime richieste dai turisti ma ancora nessuna prenotazione. Il numero degli operatori lacustri aderenti non cresce rispetto al trend regionale. L’urat sta elaborando un progetto in collaborazione con il municipio 10 di Roma
Passignano

Nonostante i “Buoni Vacanza” siano ormai realtà le strutture del Trasimeno rimangono caute, e rispetto al totale regionale arretra il numero dei “fedelissimi” che hanno rinnovato la convenzione. Alle strutture ricettive arrivano già chiamate di interessamento, anche se i potenziali utilizzatori mostrano ancora qualche dubbio sul funzionamento. Lo sconto percentuale va dal 20 al 45% a seconda delle fasce di reddito (entro i 25 mila euro annui), i ticket sono spendibili solo nella bassa stagione. Una buona occasione per farsi le ferie, commenta Marcello Cresti, presidente dell’Unione Ristoratori e Albergatori del Trasimeno (Urat). “Ma il primo punto di riscontro nel comprensorio potremo averlo solo alla fine della bassa stagione”. La prima scadenza utile è quella del 30 giugno prossimo, termine ultimo per consumare la tranche di tagliandi emessi dal 20 gennaio. Al Trasimeno le strutture in cui consumarli sono però ancora poche. Ma buone. La risposta dall’ampio settore agrituristico è del tutto assente, solo Magione conta cinque strutture per tutti i gusti: un rinomato albergo a tre stelle, un agriturismo, un ostello, un campeggio, e un bed&breakfast. Nelle altre piazze – Castiglione, Passignano, Tuoro, Città della Pieve, Panicale – le adesioni in totale sono sei e tutte di fascia medio-alta: tra tre e quattro stelle insieme al buono vacanza si può anche sperare di dormire in stanze dove è passato qualche vip o sceicco. Nel catalogo 2008 dell’associazione “Buoni Vacanze Italia”, da cui sono emessi i tagliandi a fronte del contributo statale, le aziende aderenti nel comprensorio erano 27 su 64 dell’intera regione, il 42%. A distanza di un anno il catalogo si è nettamente sfoltito, così mentre in Umbria i “si” salgono a quota 99, il comprensorio ne conta solo 11, appena il 10%. “Forse da parte dei gestori non vi è stato un riscontro positivo sull’effettivo utilizzo dei Buoni Vacanza” azzarda una spiegazione Cresti. L’onere per gli operatori consiste nel destinare il 4% più iva degli incassi tramite i buoni al soggetto erogatore. “È ancora presto, le strutture sono ancora in alto mare – spiega il vice presidente Urat Augusto Raiconi -: l’iniziativa non ha preso piede l’anno scorso e siamo rimasti al palo”. Qualcosa però bolle in pentola: Raiconi si è fatto promotore attraverso l’Urat, con il Sistema Turistico Locale a fare da perno, di un progetto che punta direttamente alla Capitale in partnership con il Municipio X di Roma (l’asse di via Tuscolana) la Camera di Commercio di Perugia e gli operatori del territorio. Il target romano è molto appetibile per il comprensorio sia per vicinanza geografica che per collegamenti. In fondo ad un romano la gita “fuori porta” non si nega mai.

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Se un giorno credi..

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« Secondo alcuni autorevoli testi di tecnica di aeronautica, il calabrone non può volare, a causa della forma e del peso del proprio corpo in rapporto alla superficie alare. Ma il calabrone non lo sa e perciò continua a volare.» (Igor Ivanovič Sikorsky)

Agatina, special guest di Trasìmeno Freestyle

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