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AI NORDEUROPEI PIACE.."GREEN"
Gli operatori umbri a lezioni di efficienza energetica a Tuoro per il convegno sulla certificazione Ecolabel delle strutture. Beneventi dell'Arpa: "le strutture del Trasimeno sarebbero perfette". La prima nata in Umbria è a TuoroTuoro sul Trasimeno
Vip capricciosi che se ne vanno da alberghi di lusso sbattendo la porta perché non in regola con le norme per lo smaltimento dei rifiuti, oppure semplici turisti che prima di scegliere dove trascorrere le vacanze vogliono essere sicuri che il loro soggiorno costerà poco in termini ambientali. Se da un lato la tendenza al “low cost” si fa spazio tra portafogli di ogni calibro, dall'altro la nuova sfida per il rilancio del turismo è decisamente “green”. Sono stati variegati ed interessanti gli spunti emersi durante il convegno “Efficienza nel settore alberghiero: strategie di intervento e agevolazioni economiche”, promosso l'8 gennaio da Confesercenti e Arpa Umbria, con il coordinamento organizzativo di Ecocongress e un parterre di relatori a cinque stelle, presso l'Antico Casale di Montegualandro di Tuoro. Un'ambientazione non casuale, visto che la struttura lacustre è stata la prima in Umbria a certificarsi con il marchio europeo Ecolabel per prodotti e servizi con ridotto impatto ambientale nell'intero ciclo di vita. La sfida della certificazione ha attirato a Tuoro una folta platea di addetti ai lavori da tutta l'Umbria e non solo dal Trasimeno. “Qui vorremmo creare dei proseliti” ha detto il titolare della struttura certificata nonché presidente regionale Asso Turismo, Sergio Viterbi. Per il Trasimeno è una sfida da cogliere al volo. “Siamo già stati contattati da due operatori, uno norvegese e uno svedese” ha detto. Già le agenzie immobiliari avevano notato un interessamento al lago da parte dei Paesi nordeuropei, molto attenti alla sostenibilità ambientale. Senza contare che “gli operatori 'green' hanno difficoltà nel trovare strutture italiane con marchio Ecolabel” ha confermato Biagio Duca, professionista alberghiero, manager Enea e fondatore del network “Hotel Sostenibile” . Dunque piatto ricco, mi ci ficco? “Bisogna essere concreti altrimenti il mercato punisce” precisa. L'iter è impegnativo, in primis dal punto di vista burocratico. Nel cuore verde d'Italia sono solo due i marchi Ecolabel (Antico Casale di Montegualandro a Tuoro e da luglio 2009 Borgo Maiorca a Massa Martana), mentre altri due arriveranno a breve (La Fattoria dei Comignoli di San Martino in Colle e La Torre Rosa di San Marco). “Le strutture del Trasimeno sarebbero perfette per questo tipo di percorso” spiega Laura Beneventi di Arpa Umbria, che ha illustrato proprio il progetto dell'Agenzia nel settore turistico. Ma a quali costi? Qualche imprenditore in sala è rimasto sul chi va là. “Non sono allucinanti – risponde il pioniere del Trasimeno, Viterbi -. Si aggirano su qualche migliaia di euro per eventuali adeguamenti ad impianti (le caldaie per esempio)e si ammortizzano in due anni”. Efficienza energetica uguale tariffe agevolate: ossia competitività, ha spiegato il manager Duca con un ricco pannello di dati sui consumi rilevati in 350 italiane tra strutture ricettive di varie tipologie. Cifre che fanno riflettere, anche se spesso i gestori non hanno cognizione del dispendio energetico nella propria azienda e di conseguenza non sono stimolati ad individuare strategie di maggiore efficienza, che sul mercato si traducono in nuove “motivazioni di viaggio” per il turista “green”.
Ecoincentivi - Per la certificazione ambientale ci si può avvalere di ecoincentivi e bandi regionali per finanziamenti (uno in scadenza a gennaio), conto energia, tariffe incentivanti legate alla bioedilizia
tour operator di tipo “green”
I buyer green - Sono 11 i buyer nazionali interessati al turismo eco-reponsabile, 17 quelli esteri più importanti alla ricerca di strutture con certificazione ambientale molto richieste dai visitatori del Nord Europa
Hotel consumi alle stelle -Secondo le stime di “Hotel sostenibile” il consumo di energia elettrica per notte a turista è di 36 kw ad ora per un hotel, 14 per un campeggio, 7 per una pensione, 73 kwh per un residence.
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