sabato 30 gennaio 2010

AD AGELLO SOS PER LA CHIESA DI SAN ROCCO

Il presidente della Pro Loco: “il portale sta crollando e con esso la facciata”. Da oltre cinque anni è finita nell'oblio..


Magione


Il presidente della Pro Loco di Agello Gianni Dentini lancia un sos per la Chiesetta di San Rocco e San Sebastiano, datata intorno al XI secolo. Il sisma di metà dicembre ha compromesso una situazione già difficile ed ora si teme che lo stato di abbandono finisca col dare il colpo di grazia alla chiesetta situata all’ingresso delle mura castellane. “La Cappella è in uno stato pietoso – annota Dentini-. Sta crollando l’affresco collocato sulla parete interna raffigurante la Crocefissione ed attribuito all’Alfani (databile intorno al’500), o ad un pittore umbro della sua scuola. Il terremoto ha aggravato anche le precarie condizioni del portale cinquecentesco: la pietra calcarea si è ulteriormente distaccata e il pericolo è che si porti via tutta la facciata”. Dentini spiega che la battaglia per salvare dall’abbandono la Chiesa è iniziata cinque anni fa sollecitando la Curia e la Soprintendenza, cercando di coinvolgere anche la Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia per avviare un progetto di recupero, a quanto pare già pronto. “In questi anni ho trovato tante porte chiuse” commenta con rammarico il presidente della Pro Loco. Dalle fonti storiche si presume che la chiesetta sia stata costruita prima dell’anno mille e che al di sopra della Chiesa si trovassero altri locali che fungevano da luoghi di riunione e refettori per coloni benefattori. L’intitolazione della Cappella risale al 1400, quando in Umbria dilagava la peste Agello sentì il bisogno di mettersi sotto la protezione dei due santi. Ai quali sono dedicate due statue risalenti ai primi del ‘600. Nel 1926 vennero collocate le lapidi in onore dei caduti della prima guerra mondiale, successivamente delle vittime del secondo conflitto e dei partigiani caduti a Montebuono.

0 commenti:

Se un giorno credi..

Se un giorno credi..
« Secondo alcuni autorevoli testi di tecnica di aeronautica, il calabrone non può volare, a causa della forma e del peso del proprio corpo in rapporto alla superficie alare. Ma il calabrone non lo sa e perciò continua a volare.» (Igor Ivanovič Sikorsky)

Agatina, special guest di Trasìmeno Freestyle

Agatina, special guest di Trasìmeno Freestyle