Obrigada pela visita!

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Se un giorno credi..

Se un giorno credi..
« Secondo alcuni autorevoli testi di tecnica di aeronautica, il calabrone non può volare, a causa della forma e del peso del proprio corpo in rapporto alla superficie alare. Ma il calabrone non lo sa e perciò continua a volare.» (Igor Ivanovič Sikorsky)

martedì 10 novembre 2009

SAN MARTINO SI FESTEGGIA IN CANTINA

L'agenda degli appuntamenti segnala Domenica 15 novembre - Il vino nuovo e i grandi vini da invecchiamento alla loro prima uscita sono, per il secondo anno, protagonisti di San Martino in Cantina, l’appuntamento autunnale firmato dal Movimento Turismo del Vino

Una tiepida Estate di San Martino, vino novello giovane, morbido e fruttato, che stuzzica il palato, ma anche grandi vini invecchiati che si faranno scoprire dopo una lunga attesa. Ed ancora, l’Accoglienza coi Fiocchi da parte delle cantine socie del Movimento Turismo del Vino dell’Umbria e la possibilità di trascorrere una giornata all’aria aperta in un ambiente intimo e allegro.
Sono questi gli ingredienti di San Martino in Cantina, l’appuntamento che, dopo il successo dello scorso anno, ritorna domenica 15 novembre in quindici cantine della regione che accoglieranno i visitatori con i vini di loro produzione in abbinamento ai prodotti tipici ed iniziative collaterali di carattere culturale.
Anche il cioccolato sarà tra i protagonisti dell’evento, grazie alla rinnovata collaborazione con Perugina, che permetterà agli enonauti di scoprire nuovi abbinamenti tra il vino e il cibo degli dei.
Infine, anche per questa occasione, il Movimento Turismo del Vino dell’Umbria rinnova la sua solidarietà al Comitato per la Vita “Daniele Chianelli”, l’Associazione umbra di volontariato che raccoglie i fondi per la ricerca e la cura dei tumori e delle leucemie dei bambini. Attraverso l’iniziativa Un bicchiere per la vita, in tutte le cantine sarà possibile contribuire alla raccolta fondi per l’ospitalità dei piccoli malati e delle loro famiglie presso il Residence Daniele Chianelli, acquistando il calice e la relativa tasca a firma del Comitato.

sabato 7 novembre 2009

ISOLA MAGGIORE CAPITALE DEL LIBRO? YES, WE CAN.

L'editore e grossista di libri Italo Marri ha proposto il progetto "Isola del Libro" per far diventare la Perla del Trasimeno un punto di riferimento del mercato librario nel Centro Italia. Il Comune dà l'ok all'accordo di programma, che prevede la collaborazione degli operatori commerciali e la creazione di 15 punti vendita.

Tuoro sul Trasimeno


Un Casinò alla Polvese? C’è perfino di meglio: Isola Maggiore si candida a diventare “Isola del Libro”, punto di riferimento nel Centro Italia per il mercato librario. Il luogo mistico dove approdò anche San Francesco appare oggi una meta ideale per invitare scrittori in cerca di ispirazione, per premi letterari, convegni ed eventi culturali di spessore. Ma non solo: l’idea è di allestire 15 punti vendita permanenti di libri con il coinvolgimento degli operatori commerciali. Insomma un vero e proprio centro del libro con un interessante indotto turistico. L’ambizione c’è ma non solo quella. Il progetto è stato avanzato dall’editore e grossista di libri Italo Marri, ed accolto con interesse dal Comune di Tuoro, la cui giunta ha dato il via libera alla sottoscrizione dell’accordo di programma per la realizzazione del progetto “Isola del Libro”, affidandone il mandato all’assessore alla Cultura Lorenzo Borgia. Un primo passo preliminare alla costituzione di una Fondazione ad hoc in cui si riuniranno i partners pubblici e privati. Il minimo comune denominatore tra istituzioni e imprenditoria sarà infatti da un lato la valorizzazione del territorio comunale e soprattutto di Isola Maggiore, dall’altro una divulgazione diffusa del libro in un contesto strategico dal punto di vista turistico, di cui possano beneficiare anche gli operatori e non solo. In sostanza si tratterebbe di destinare locali già disponibili – ad Isola come in altri punti del territorio e del capoluogo torreggiano, individuati d’intesa con il Comune – per la vendita di libri della cui fornitura si occuperà lo stesso Marri e una società di distribuzione editoriale ad esso collegata. I quindici punti vendita previsti, caratterizzati per tema o per editore, saranno permanenti e gestiti direttamente dal titolare del locale, o da una cooperativa incaricata dalla futura Fondazione, mentre i libri saranno messi a disposizione in conto vendita dall’azienda di distribuzione editoriale. Su questo impianto verranno innestate iniziative collaterali in grado di portare a Tuoro e ad Isola Maggiore un turismo forse di nicchia ma comunque poco esplorato in Umbria. Per esempio offrendo la residenza a scrittori che vorranno scrivere una loro opera durante un periodo di soggiorno gratuito presso Isola, in locali della Provincia o di altri enti e manifestazioni culturali legate all’editoria: premi letterari, convegni, presentazione di libri con autore e mostre figurative. Tutte le attività, dalla stampa alla divulgazione, dalla scrittura alla lettura, saranno dirette dalla futura Fondazione, che sarà intestata a Ciro e Cristoforo Marri e nella sua stesura progettuale dovrà inglobare soggetti pubblici e privati.

Influenza A: al Trasimeno tanti timori ma ancora nessun caso

Solo a magione classi decimate ma dalla Usl rassicurano “siamo nella normalità”- Alcuni dirigenti scolastici hanno invitato i genitori a presentare certificato oltre i 5 giorni di assenza “per tranquillità”

MAGIONE – Nessun caso di influenza H1N1 nel comprensorio del Trasimeno, ma solo un’ondata prematura di sintomi influenzali che lascia a casa diversi alunni di medie ed elementari nel comprensorio. Il monitoraggio avviene in filo diretto tra i plessi scolastici del Trasimeno e la sede del distretto sanitario territoriale a Panicale, dal quale rassicurano che per il momento la situazione è sotto controllo. L'allerta rimane alta e le assenze fanno sospirare (complice anche una sovraesposizione mediatica..con effetti collaterali di strane ipersensibilità all'influenza in genere?) In alcune strutture qualche classe conta un numero di assenze maggiore del solito, come alla scuola media “Mazzini” di Magione dove ieri mancavano all’appello una settantina di ragazzi, circa il 40% della studentesca del plesso.
In tutto il comprensorio il continuo controllo da parte del personale scolastico non lascia spazio ad allarmismi, nemmeno tra quei genitori che chiedono continue informazioni sulla situazione nella scuola frequentata dal proprio figlio. Rimanendo a Magione infatti nel plesso della Primaria le assenze dei bambini sono tutte nella norma, tranquillizza la dirigente scolastica Giovanna Filomeni. L’influenza forse è arrivata prima del previsto (in genere il picco si verifica tra gennaio e febbraio), i numeri non destano preoccupazione, ma vengono prese comunque tutte le precauzioni necessarie diramate dal Ministero della Salute, con la consapevolezza che la forma influenzale è di vaste dimensioni. Alla Primaria di Magione, come all’Istituto Comprensivo Dalmazio Birago di Passignano e Tuoro, presieduto da Massimo Mariani, è stata diramata una circolare che invita i genitori a presentare il certificato medico anche oltre i 5 giorni di assenza, non obbligatorio per la normativa regionale. “Ritengo sia utile – spiega il preside Mariani – come forma di tranquillità ma anche come garanzia verso i genitori dei bambini, a scanso di allarmismi”. Riserbo dal polo comprensivo “Calvino di Città della Pieve, mentre è “tutto tranquillo” a Castiglione del Lago, come specifica Sergio Bargelli, dirigente scolastico della Scuola secondaria di primo grado “Franco Rasetti”, nel contare le poche assenze di ieri comprese quelle dei ragazzi dell’Itc “Rosselli”. “Da un giorno all’altro tutto può cambiare per carità, ma siamo nella normalità”.

mercoledì 26 agosto 2009

L'acqua da Montedoglio: stagione primavera/estate 2010

Tuoro sul Trasimeno


Sei anni fa al progetto Montedoglio era stata data una tempistica di 900 giorni, circa due anni e mezzo, dall’allora commissario straordinario Alessandro Marangoni. Il quale nell’apice della crisi idrica (si ricorderanno le spiagge “oltre le spiagge” laddove il lago si era ritirato) aveva immaginato il rischio di un totale prosciugamento del Trasimeno entro il 2010, qualora fossero rimaste le stesse drammatiche condizioni dell’anno nero. Il lago nel frattempo ha parzialmente curato la sua malattia cronica, tra miglioramenti e “ricadute”: il bollettino di ieri ha registrato la perdita di altri centimetri nell’ultima settimana con il livello a meno 138 sullo zero idrometrico. Quanto alla funesta previsione, la data qualcosa c’azzecca. Per il maggio 2010 infatti sarà ultimato il quinto lotto (12 km, fino a Tuoro) da circa 10 milioni di euro, il più piccolo ma anche il più tormentato.
Nel 2007 il cantiere si fermò per ritrovamenti archeologici in località Fossa del Lupo, poi altro stop a cavallo del 2008 per altri otto mesi ad un 75% di realizzazione (3,5 chilometri ) per le ormai note vicende legate ad Appaltopoli. Passato. Per l’estate 2010 l’acqua di Montedoglio arriverà ad alimentare le reti irrigue del Trasimeno, o meglio dell’area a nord est che chiude il suo percorso tra Tuoro e Castiglion Fiorentino. Le previsioni questa volta non sono politiche ma tecniche ed arrivano direttamente dal cantiere ripartito un mese fa ai piedi della cittadina toscana. I lavori sono stati riaffidati ad una nuova ditta, il gruppo vicentino Maltauro, dal quale arrivano indicazioni sul termine di ultimazione del cantiere. “Se non ci saranno altri problemi, che spesso capitano nei lavori pubblici, per maggio le condutture saranno pronte, poi ci sarà qualche intervento di rifinitura ma diciamo che per l’estate l’uso irriguo al Trasimeno potrà essere garantito da Montedoglio. L’impresa è partita bene”conferma anche Diego Zurli, Direttore dell’Ente Irriguo Umbro Toscano. Le grandi tubazioni, del diametro di 2,4 metri, vengono collaudate prima a livello dimensionale, per esempio con la prova del taglio, e complessivamente ad ogni chilometro dopo la saldatura nei punti di intersezione vengono riempite d’acqua per 24 ore al fine di verificarne la pressione. Con questi ritmi si arriverà con buone probabilità al maggio 2010, alle porte della stagione estiva pronti a soddisfare la sete dell’agricoltura. In metri cubi significa una boccata di ossigeno per il Trasimeno. “Secondo le stime il fabbisogno per usi irrigui oscilla tra 10 e12 milioni di metri cubi – spiega l’architetto Zurli -, anche se le cifre sono un po’ controverse e per alcuni sono solo 2 milioni di mc”. Tradotto in numeri 7 o 8 centimetri l’anno che se vanno dal lago e che verranno recuperati con l’arrivo dell’acqua da Montedoglio. A distanza di un anno esatto il lago è migliorato di 15 centimetri ma per risalire la china allo zero idrometrico non sarà sufficiente aspettare maggio.

Quelle "rotonde" al Trasimeno

L'ennesima conferma che "La Rotonda sul Mare" di Fred Bongusto, in verità era sul lago Trasimeno. Quando al lago si ballava..

Cortona

In un comunicato leggiamo che il Premio Cortonantiquaria 2009 verrà assegnato il prossimo 2 settembre a Franco Migliacci, il quale da anni vanta – con largo e soddisfatto sorriso da parte di Cortona - un lunghissimo e consolidato rapporto con la cittadina toscana. Qui ha anche vissuto a lungo e alla “nonna di Roma” ha dedicato la canzone “Che Sarà”. Ebbene - per l’ennesima volta - il paroliere rivela: “Una Rotonda sul Mare” verità era.. una Rotonda sul Lago, a due passi da Cortona” dove egli passava le estati presso la casa di famiglia cortonese.

Avevo letto di questa sorprendente rivelazione durante le ferie a fine luglio. Ora noto con piacere, con un pizzico di orgoglio ma anche di ironia che non manca occasione per ricordarla, soprattutto da parte degli amministratori lacustri. Non di tutti, beh. Anche qui i campanili hanno il loro peso.
Si tratta della rotonda dell’Hotel Lido sul Lago Trasimeno a Passignano, tutt’oggi ammirabile agli occhi dei devoti che si sono rinfrescati le varie stagioni estive con il celebre brano, magari immaginandosi chissà quali scorci sul mare. Il locale passignanese negli anni ’50 e ’60 era molto di moda e qui venivano a ballare spesso anche ospiti illustri.
Il perché la canzone fu intitolata “Una rotonda sul mare”? “Motivi discografici” ­spiega Franco Migliacci. “Le canzoni devono parlare a tutti e con immediatezza, d’estate una storia d¹amore che fa sognare è più facile che la si possa immaginare sul mare”.
Una licenza poetica che fa certo onore al Trasimeno. Il quarto lago d’Italia (e non si dica più il Lago di Perugia come forse lo chiamavano ai tempi dello scatto musicale “d’autore” da cui nacque la canzone) non ha nulla da invidiare a nessun altra località rivierasca. Più o meno.
Certo, la cosa simpatica adesso è che la rivelazione, già me lo immagino, metterà in moto qualche trovata pubblicitaria per attirare l’attenzione sul lago un po' a corto di turisti ultimamente per vari fattori. D’accordo, il Parco del Trasimeno c’è ma non si capisce dove sia, l’acqua c’èa sufficienza e pure le spiagge balneabili (anche se la crisi idrica porta contributi straordinari) ma la Rotonda non si può negare. Parola di Migliacci. Nero su bianco.
Secondo voi, sarà possibile “rivenderla” alle fiere internazionali del Turismo come peculiarità del Trasimeno? Almeno quella non sarà solo un avvistamento per i turisti.

Come è nata “Una Rotonda sul Mare”.
Franco Migliacci: “Le mie lunghe estati da ragazzo a Cortona sono state fonte di ispirazione per numerose mie composizioni. Su tutte “Che sarà” espressamente dedicata alla mia Cortona. Ma anche “Una rotonda sul mare” è stata ispirata ad una storia realmente accaduta sul finire degli anni cinquanta.
Dovete sapere che la famosa rotonda cantata con grande maestria da Fred Bongusto non è sul mare bensì a Passignano sul Trasimeno, una cittadina a pochi chilometri da Cortona. Sul finire di quella estate avevo preso un cotta tremenda per una ragazza, che dopo poco mi lasciò. Fu un periodo molto triste ed ero molto abbattuto. I miei cugini ed i miei amici nel tentativo di tirarmi su mi convinsero ad andare assieme a loro ad una serata danzante presso questa balera a Passignano. Un bel locale, che credo sia un Po’cambiato ora, posto proprio su una rotonda nel lago Trasimeno. Fu una serata deprimente. Tutti con le fidanzate a ballare ed io tristemente solo a bordo pista. Questo ricordo così forte e profondo mi ritornò immediatamente alla mente quanto Fred Bongusto mi fece sentire la musica di “Una rotonda”. Le parole vennero di getto e mi sembrarono perfette per quella melodia
”.

venerdì 21 agosto 2009

Commissioni Dimezzate, a Tuoro l'opposizione lascia il seggio vuoto

Tuoro sul Trasimeno

È polemica tra i poli per la riduzione dei membri nelle commissioni consiliari, deliberata a maggioranza nel consiglio comunale di martedi scorso. Ieri mattina “Lista Civica per Tuoro” capeggiata da Tullo Ostilio Moschini in una conferenza stampa ha espresso il proprio dissenso per la scelta “non democratica”, già anticipata da un’assemblea pubblica convocata lunedi scorso dal gruppo di minoranza per discutere del punto all’ordine del giorno discusso all’indomani. “La giunta ha deciso di ridurre i membri delle commissioni consiliari da 8 (5 alla maggioranza e 3 all’opposizione) a 4, ossia 3 più 1” spiega Moschini. Da qui la decisione presa in consiglio dall’opposizione di non partecipare, per protesta, ad alcuna delle cinque commissioni dimezzate(Urbanistica- Lavori Pubblici e Ambiente, Servizi Sociali, Bilancio e Finanze, Turismo-Cultura e Sport, Agricoltura-Artigianato-Commercio). “Siamo tornati semplicemente alle proporzioni vigenti fino al ’99 – ribatte il sindaco Mario Bocerani - poi si rese necessario aumentare il numero per la presenza di due gruppi di minoranza. Nessuno spirito anti democratico ma un modo per velocizzare l’attività amministrativa spesso bloccata da commissioni che andavano deserte”. E qui Moschini punta il dito però sulle assenze della maggioranza. “Piuttosto- incalza Bocerani – penso ai gettoni di presenza che vanno ai componenti delle commissioni (18 euro circa nella precedente legislatura, ndr), ora la metà”.

martedì 18 agosto 2009

Trasimeno: il bollettino di guerra del lunedi

Trasimeno
Ogni lunedi il solito bollettino di guerra. Centimetri che vanno (diversi), centimetri che sono venuti (pochi). Raffronti con i mesi passati e cronache del Trasimeno che va sempre più giù. A dirla tutta, questa sera la presidente della Regione sarà al Centro Sociale Anziani per una cena in cui si parlerà del Trasimeno e delle sue prospettive. Ossia del comprensorio, non solo del lago. A parte la curiosità, postami da alcuni, sulle modalità di intervento della governatrice (durante le portate della cena tipo antipasto e primo etc o dopo?), spero che la battuta di apertura del discorso non sia “fratelli (compagni ormai è assolutamente demodé), siamo alla frutta”.
Il Lago lunedi scorso aveva perso altri due centimetri arrivando a quota -135 sullo zero idrometrico. Il resto del bollettino è come l’Ave Maria: “Rispetto alla stessa data del 2008 in ogni caso il livello è più alto di cm 15, mentre se confrontato con il valore minimo raggiunto nel 2008 in data 28 ottobre (-168 cm.) esso è di + 33 cm. Infine, rispetto al valore massimo raggiunto nel 2009 in data 30 aprile (-98 cm.), il livello è diminuito di 37 cm”. Ma di cosa stiamo parlando? “Digiamogelo pure” direbbe La Russa: siamo nel più fetido Solleone. Fa un caldo da far evaporare anche le idee in testa, figuriamoci il lago. E poi ci sono tante belle cose di cui parlare, dalla favola di Montedoglio che dopo la firma del 19 dicembre scorso a Roma per avere una millesima parte di eventuali sfiori della Diga le genti del Trasimeno “vissero tutte felici e contente”. Oppure della melma dei dragaggi e della macrofite ripulita dalle rive di cui non è ben chiaro se si tratti di rifiuti “speciali” e allora gli Enti preposti ci vanno coi piedi di piombo, sempre che questi non siano anch’essi alla stregua di un rifiuto speciale da trattare in apposite vasche di contenimento.
Parlare del Trasimeno mi sembra sempre più pleonastico. Immagino il lago come una bella signora, un po’ sciupata da qualche anno di depressione trascurata, ma tanto misteriosa con quei suoi alti e bassi d’umore da piacere sempre. Perfetta da sfoggiare al fianco nelle migliori occasioni. Per il resto del tempo si vede la signora stendere il bucato al sole con quella sua naturale eleganza, e guardare alla finestra. Aspetta qualcuno che la lasci un po' meno sola a custodire la sua casa secolare. In tutte quelle lettere scritte da Perugia, le hanno promesso che presto arriverà.

MENO INSETTI AL TRASIMENO

In un anno dimezzate le popolazioni di Chironomidi con le azioni del progetto di controllo avviato nel 2006. I dati del Servizio "3D" della Asl2 e le novità per il futuro.

Passignano sul Trasimeno

Feste ferragostane con meno “sfarfallamenti” rispetto al passato. Nel senso che per questo anno le sagre e le manifestazioni lungo le sponde del Trasimeno hanno dovuto fare i conti con un minor numero di insetti a svolazzare sotto i riflettori degli appuntamenti serali, a tavola come in piazza. Tanto che nell’estate 2009 “Kiro”, l’insetto a forma di chironomide stampato nelle t- shirt del progetto promosso dalla Provincia dal 2006, che tanto piacciono ai turisti dei campeggi (vedi foto), sembra quasi più simpatico anche agli occhi degli operatori lacustri. Per avere un’idea della riduzione del fenomeno, basti solo che le popolazioni di chironomidi presenti nel lago Trasimeno si sono quasi dimezzate rispetto ad un anno fa. E sono sette volte meno del 2006.
È il risultato degli interventi di lotta integrata della campagna sperimentale avviata nel 2006 dalla Provincia e dalla Asl2, con la collaborazione del Dipartimento di Biologia Cellulare e Ambientale dell’Università di Perugia. Questi due soggetti periodicamente effettuano anche un monitoraggio delle popolazioni dei cosiddetti Ditteri – Chironomidi per valutare l’efficacia degli interventi. L’unità di misura è il numero di larve per metro quadro, perché l’azione più incisiva avviene proprio con i trattamenti in hovercraft lungo le aree costiere, che vanno a colpire le larve appena uscite dall’uovo.
Ebbene, i dati forniti dal Servizio “3D” - Disinfestazione, Derattizzazione, Disinfestazione – della Asl2, di cui è responsabile Alessandro Di Giulio, sono illuminanti: il 14 giugno 2006 le larve per metro quadro erano 2865, alla stessa data del 2008 erano 1079 e nel 2009 solo 319. Per quanto riguarda luglio invece, nel 2008 erano 1300 per mq, e nell’anno corrente siamo scesi a 800 a mq. “C’è stato un picco a metà luglio – spiega il Dott. Di Giulio – ma solo relativamente alla zona est di Sant’Arcangelo. Poi un netto miglioramento. Abbiamo avuto conferme anche dalle manifestazioni che si sono svolte nella seconda metà del mese: per esempio per Trasimeno Blues non c’è stato un insetto. Anche alla Rocca di Castiglione del Lago abbiamo riscontrato una netta diminuzione”. Intanto il Servizio “3D” continua con i trattamenti settimanali anche nei comuni rivieraschi, ma a bassa voce dicono di “aspettare un interessamento” perché dietro i buoni dati del 2009 c’è un “tour de force” e notevole stress a livello logistico (i comuni coperti sono 24). Per il futuro oltre le tofolamp, l’hovercraft (foto in alto) e le recenti “bat box” che inviteranno al lago pipistrelli ghiotti di insetti, dall’Area Ambiente e Territorio della Provincia il responsabile Lucio Gervasi fa sapere che sono stati presi contatti con alcuni operatori del Lago di Montepulciano (Riserva Naturale) per sperimentare trappole automatiche impiegate con successo nel bacino toscano. Un sistema da valutare. Per adesso la sperimentazione avviata nel 2006 per il controllo dei Chironomidi ha attirato la curiosità dei laghi di Ankara ed Orbetello. “Il problema – annota Gervasi – è andare avanti con il programma triennale se i fondi sono sempre gli stessi”. E questa è anche la preoccupazione degli operatori. Ma per l’estate 2009 la “grande paura” sembra passata.

lunedì 17 agosto 2009

Isola Polvese meta prediletta di turisti..e vespe


Castiglione del Lago

Non bastasse il Solleone a bruciare sulla pelle, ci si mettono le vespe a ronzare intorno in grande quantità e in ogni dove. Cronaca di una domenica ad Isola Polvese, con i turisti più impegnati a sbracciare contro lo sciame di insetti, in gran quantità, per evitare possibili punture, che a difendersi dalla calura di ferragosto. La presenza delle vespe sull’Isola è datata, non è la prima volta che visitatori si trovano in difficoltà nel gestire l’approccio con l’insetto, particolarmente prolifico nel parco naturalistico proprio per la sua elevata qualità ambientale (fa fede la Certificazione UNI EN ISO 14001-2004 acquisita nel 2005) . Se poi per proteggersi da eventuali scottature ci si cosparge braccia e gambe di creme abbronzanti profumate, il rischio di puntura è dietro l’angolo. Le definiscono “insetti sociali” e si direbbe anche accoglienti, visto che le vespe accompagnano il visitatore per tutta Isola sin dal suo arrivo al pontile, tra le cui ringhiere sembrano annidarsi con piacere in attesa del traghetto in arrivo. L'accoglienza certamente non lascia un ricordo piacevole nei gitanti che arrivano per godersi questo incantevole Parco, i quali ripartono stizziti con un certo desiderio di tornare nella frenesia della terra ferma.
Non a caso sul sito della Provincia di Perugia tra le “Faq”, ossia le domande frequenti, ci sia la segnalazione di un turista punto da una vespa ad Isola Polvese. Il quale chiede: “Potrebbero essere un problema per i visitatori, come si potrebbe risolvere?”. Presto detto, “Isola Polvese - recita la risposta - fa parte del Parco del Lago Trasimeno ed essendo sede di un uliveto coltivato secondo i principi dell’agricoltura biologica non è possibile utilizzare insetticidi contro le vespe, anche in virtù del fatto che potrebbero essere danneggiate altre specie non nocive come api ed insetti impollinatori”. Insomma, una "Polvese" senza vespe sarebbe come un letto senza cuscino.

domenica 19 luglio 2009

Trasimeno fashion: la provincia che non ti aspetti

Simply Red, Vittorio Sgarbi e compagnia bella. L'estate è "vip" anche intorno al Trasimeno. (E il bello deve ancora venire..). Tra le curiosità, l'unica struttura "Ecolabel" in Umbria è al Lago e sei sono "gay friendly.

Castiglione del Lago
La chioma rossa di Michael James Hucknall, al secolo Mick “Red” Hucknall dei Simply Red, di certo non sarebbe passata inosservata ai fan castiglionesi. Ma la sua permanenza nelle campagne di Petrignano del Lago è stata assolutamente discreta ancor più che breve. Tutta la band, che ha aperto la prima serata di Umbria Jazz all’Arena di Santa Giuliana, ha scelto Castiglione del Lago ed esattamente il Relais “Alla Corte del Sole”, con vista su Cortona e il Trasimeno, per il meritato riposo dopo la perfomance perugina. “Sono stati carinissimi” ci dicono dalla country house. Sono state prese tutte le precauzioni possibili per tenere l'illustre presenza lontano da occhi indiscreti, curiosi o fan invadenti. “Ma credo che ora si possa sciogliere il silenzio” svelano soddisfatti dalla struttura che ha ospitato a suo tempo (una, ma qualcuno dice “due volte”) Geoge Clooney. E adesso nel già ricco guest book del Relais c'è anche questa firma importante del soul-pop britannico. D'accordo che le presenze turistiche intorno al lago non soddisferanno i più, ma qualche “vip” a condire l'estate non guasta mai. E la cosa più interessante è che il divo di turno ritorna spesso per un bis in terra lacustre. Sempre alla Corte del Sole, per esempio qualche mese fa è arrivata Sabina Stilo, mentre Barbara D'urso ha fatto una capatina a Castiglione forse in memoria di quando girava la fiction “Ricomincio da me”. Vittorio Sgarbi e soprattutto la sorella Elisabetta sono ormai habitué da queste parti. “A volte ritornano”, come recitava la celebre antologia di King, anche a Città della Pieve: il cast della indimenticata serie “Carabinieri” (che sembra aver terminato il lungo corso dopo la trasferta a Montepulciano) in questi due anni di assenza non ha dimenticato la città del divin pittore. Gli attori che si sono avvicendati alla caserma più famosa d'Italia durante le sette stagioni di produzione non disdegnano di passare qualche giorno alla Pieve. Gli alberghi più gettonati? Dalle hall rimangono abbottonati dietro una “questione di privacy” ma i fan lo sanno bene che le poste preferite allora come oggi sono tra “Il piccolo Eden” e “Le Logge del Perugino”. Ma “l'altro turismo” intorno al lago, quello che fa meno numeri e più curiosità, fa rima anche con “ecolabel” e “gay friendly”. Il primo è un marchio europeo di qualità ecologica per i migliori prodotti e i servizi dal punto di vista ambientale. In Umbria la prima e unica struttura si trova a Tuoro: è l'Antico Casale di Montegualandro, peraltro inserita nel circuito di Umbriabenessere. Odore di vip anche qui? “La nostra soddisfazione è vedere parcheggiata fuori una Porche Cheyenne accanto alla Fiat 500 di un gruppo di ragazzi romani”, ci rispondono col sorriso. “È una scelta gestionale democratica diciamo”. C'è da dire poi che questa come altre sei strutture ricettive del Trasimeno – tra Tuoro, Castiglione, San Feliciano e Città della Pieve- è inserita nella lista degli esercizi “gay friendly”. Una dicitura che suona male, di primo acchito. Le “etichette” delimitano sempre un confine e un sistema di permessi da rispettare anche laddove è implicita la loro osservanza per un quieto vivere.“Sono semplicemente luoghi in cui una persona omosessuale, nel rispetto degli altri, può semplicemente sentirsi sé stessa, per quello che è” specifica Gian Pietro Bucciarelli, presidente del Comitato provinciale Arcigay.
La provincia che non ti aspetti.

C'era una volta..

C\
e c'è ancora! Peccato che da 15 anni sia tutto ancora così come è stato lasciato.. a breve su questo blog la storia di un paese fantasma dalle antiche memorie ma visitabile solo on line

Agatina, special guest di Trasìmeno Freestyle

Agatina, special guest di Trasìmeno Freestyle