Trasimeno
Ogni lunedi il solito bollettino di guerra. Centimetri che vanno (diversi), centimetri che sono venuti (pochi). Raffronti con i mesi passati e cronache del Trasimeno che va sempre più giù. A dirla tutta, questa sera la presidente della Regione sarà al Centro Sociale Anziani per una cena in cui si parlerà del Trasimeno e delle sue

prospettive. Ossia del comprensorio, non solo del lago. A parte la curiosità, postami da alcuni, sulle modalità di intervento della governatrice (durante le portate della cena tipo antipasto e primo etc o dopo?), spero che la battuta di apertura del discorso non sia “fratelli (compagni ormai è assolutamente demodé), siamo alla frutta”.
Il Lago lunedi scorso aveva perso altri due centimetri arrivando a quota -135 sullo zero idrometrico. Il resto del bollettino è come l’Ave Maria: “
Rispetto alla stessa data del 2008 in ogni caso il livello è più alto di cm 15, mentre se confrontato con il valore minimo raggiunto nel 2008 in data 28 ottobre (-168 cm.) esso è di + 33 cm. Infine, rispetto al valore massimo raggiunto nel 2009 in data 30 aprile (-98 cm.), il livello è diminuito di 37 cm”. Ma di cosa stiamo parlando? “Digiamogelo pure” direbbe La Russa: siamo nel più fetido Solleone. Fa un caldo da far evaporare anche le idee in testa, figuriamoci il lago. E poi ci sono tante belle cose di cui parlare, dalla favola di Montedoglio che dopo la firma del 19 dicembre scorso a Roma per avere una millesima parte di eventuali sfiori della Diga le genti del Trasimeno “vissero tutte felici e contente”. Oppure della melma dei dragaggi e della macrofite ripulita dalle rive di cui non è ben chiaro se si tratti di rifiuti “speciali” e allora gli Enti preposti ci vanno coi piedi di piombo, sempre che questi non siano anch’essi alla stregua di un rifiuto speciale da trattare in apposite vasche di contenimento.
Parlare del Trasimeno mi sembra sempre più pleonastico. Immagino il lago come una bella signora, un po’ sciupata da qualche anno di depressione trascurata, ma tanto misteriosa con quei suoi alti e bassi d’umore da piacere sempre. Perfetta da sfoggiare al fianco nelle migliori occasioni. Per il resto del tempo si vede la signora stendere il bucato al sole con quella sua naturale eleganza, e guardare alla finestra. Aspetta qualcuno che la lasci un po' meno sola a custodire la sua casa secolare. In tutte quelle lettere scritte da Perugia, le hanno promesso che presto arriverà.